Dal 2014

Edizioni passate

Dal 2014 a oggi, un anno dopo l'altro: le foto di ogni edizione, i film e i racconti di chi c'era.

Dodicesima edizione

Tuscany Trail 2025

Quattro rider con le borse risalgono il vicolo in pietra di un borgo toscano
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Undicesima edizione

Tuscany Trail 2024

La copertina del film del Tuscany Trail 2024: una strada bianca a curve fra le colline
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Decima edizione: 1, 2 Giugno 2023

Tuscany Trail 2023

Una strada bianca fiancheggiata dai cipressi, vista dall'alto
Un gruppo di rider in Piazza del Campo a Siena
Una rider alza il braccio su una strada bianca
Un rider con un cane nella cargo bike
Un sentiero sulla costa, visto dall'alto
Due rider si baciano, con il casco
Altre 24 foto

Nona edizione: 27 maggio 2022

Tuscany Trail 2022

Pitigliano sulla rupe di tufo
Una strada bianca a tornanti fra i campi, vista dall'alto
Rider lungo un filare di cipressi
Un gruppo di rider brinda a tavola
Sbandieratori in una via del centro
Due rider su una strada bianca fra i campi di grano
Altre 74 foto
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Polvere, sudore ed emozioni

È un caldo pomeriggio di un lunedì di fine maggio. Sono a Sorano, terzultimo borgo che incontro lungo il percorso del Tuscany Trail. Insieme ad Andrea e Daniele, conosciuti sul tracciato qualche ora prima, ordino un panino con prosciutto e pecorino. Il cameriere della bottega alle porte del paesino torna qualche minuto dopo con uno strato di pane, formaggio e affettato alto 7/8 cm – la barretta in stile toscano, la carica che ci vuole per gli ultimi 80 km.

È la seconda volta che mi ritrovo a mettere insieme i ricordi di un Tuscany Trail. Ma cosa devo raccontare di un bikepacking in Toscana, in compagnia di 3.000 persone da tutto il mondo, sulle strade gravel per eccellenza senza voler ripetere quello che si è detto centinaia di volte? Ripenso a quel panino di Sorano e alle chiacchiere con i miei compagni di viaggio dell’ultimo di tre giorni di avventura. Nella mente tornano vivi i ricordi, intensi come il caldo eccezionale di un weekend di fine maggio. Ripenso ai sorrisi dei bikepacker che cavalcano le loro bici stracariche, ai momenti in cui credevo di essere solo sul trail e invece spuntava un’altra persona dietro o poco avanti a me – e alla bellissima sensazione di non sentirmi mai solo. Ripenso alla Toscana, all’intensità dei suoi profumi e dei suoi colori a inizio estate. Ripenso al sudore e alla polvere, segni di avventure che a fine giornata ti viene quasi nostalgia a lavarti di dosso.

La partenza di quest’anno è inedita: Castagneto Carducci, Bolgheri, terra di grandi vini rossi – anche se noi del Tuscany siamo gente da birretta fresca, un calice di rosso toscano con i pici è qualcosa di celestiale. Il nuovo tracciato propone un menu di 450 km con circa 7.000 metri di dislivello positivo, conditi da strade bianche e paesini da favola. Dopo una serata al campo base trascorsa con chiacchiere da Tuscany su quella che sarà la strategia di ognuno per i prossimi giorni, sabato 28 maggio inizia finalmente la mia avventura. Al mio fianco Dima, al suo primo Tuscany Trail.

Memore dell’esperienza fatta nel 2020, per il setup di quest’anno mi affido (ancora) a una bici da gravel con copertoni da 40mm montati su ruote in carbonio da 700C. Il percorso si preannuncia scorrevole e così decido di optare per un compromesso affidabile, ma più veloce delle 650B usate nel mio primo Tuscany. Le borse contengono l’essenziale per pedalare 3 giorni e dormire (all’occorrenza) nel sacco a pelo – cerco di privilegiare leggerezza e compattezza dei bagagli in modo da avere un mezzo agile e stabile. Per il cambio mi affido a (mono)corona da 38 T e cassetta da 42 T per affrontare al meglio le 39 salite del percorso.

Sono passate da poco le 8 del mattino e dopo aver attraversato la pineta di Cecina e aver visto il mare da vicino pedalo sulle strade di Bolgheri. La campagna è uno spettacolo – ora capisco perché in molti mi avevano consigliato di vedere questa parte di Toscana. L’aria è già caldissima e il profumo di mare si mischia a quello dell’argilla dei campi, una fragranza nuova per le mie narici. Il percorso scorre veloce sotto le ruote; il ghiaino scricchiola sotto i copertoni e scandisce il ritmo della pedalata. La temperatura sale velocemente oltre 30 gradi. Ogni fontanella diventa quindi uno stop obbligatorio prima di affrontare la salita di Santa Luce, un bellissimo tratto sterrato per fortuna in gran parte all’ombra del bosco. Da qui in poi la campagna toscana rivela tutto il suo splendore e la sua brutalità che si manifesta nelle salite. E come se la pendenza non bastasse, il termometro segna ora 38 gradi. Si sale verso Lajatico e poi Volterra sotto il solleone. Le strade bianche riflettono i raggi del sole come uno specchio; l’aria sa di fieno appena tagliato. Benedico gli organizzatori per avere creato una traccia che non ti lascia mai senza punti per rifocillarsi. Se poi questi coincidono con un gioiello come Volterra, capisci che con il Tuscany Trail hai proprio fatto la scelta giusta. Raggiungo San Gimignano alle prime luci della sera. La piazza è gremita di turisti e di bikepacker. Condivido la cena con Paul, ragazzo inglese con cui ho appena fatto la salita da Volterra a San Gimignano in uno scambio reciproco di racconti di spaccati di vita personale. Al tavolo si uniscono Dima, Alessandro e Riccardo – gli ultimi due conosciuti durante la pausa pranzo a Lajatico. Brindisi e risate precedono una favolosa notte di sonno nel sacco a pelo.

Il secondo giorno il caldo si fa sentire di meno ed è tutta un’altra storia. Monteriggioni, Siena, Buonconvento sono le tappe intermedie prima dell’arrivo a Pienza. La Via Francigena con i suoi singletrail nel bosco, Siena con Piazza al Campo e la Val d’Orcia con le sue colline dorate scandiscono il mio viaggio. Ho pedalato diverse volte su queste strade, ma non ne ho mai abbastanza. Nonostante la durezza delle sue salite, la Toscana ti ripaga. È una terra generosa e te ne accorgi nella diversità dei paesaggi, tutti da rimanere a bocca aperta; te ne accorgi nella bellezza dei suoi borghi difficili da raggiungere, ma preziosi punti di appoggio; te ne accorgi nella bontà dei suoi piatti semplici, ma in grado di procurarti quel ristoro che corpo e anima necessitano quando viaggi in bicicletta. Arrivo a Pienza dove mi aspetta una bistecca fiorentina e una camera d’albergo – questa volta non ho saputo resistere al lusso di una doccia e di un letto.

Se da un lato la salita di Radicofani si lascia scalare senza troppe difficoltà (è lunga, ma rapporti adeguati e un po’ di saggezza aiutano a venirne fuori con le gambe intatte), i muri della Maremma sono una vera mazzata tra capo e collo: salite brevi, ma con pendenze sempre in doppia cifra, di quelle che il gps segna in rosso per intenderci. È l’ultimo giorno e il traguardo si avvicina. Sono in compagnia di Andrea e Daniele; ci incitiamo a vicenda e gli animi sono alti. Ma la strada da fare è ancora tanta e il caldo non molla. Poter contare su fonti di acqua lungo il percorso aiuta molto e per fortuna si fa tappa strategica nei paesini di Sorano, una meraviglia scavata nel tufo, Pitigliano, con la sua famosa scalinata, e infine Capalbio, con tappa gelato obbligatoria nella piazza del paese. Da qui in poi il percorso scende dolcemente verso il mare e l’aria torna a profumare di salsedine. Intravedo la Pineta della Feniglia e capisco che l’avventura sta per finire. Qualche km ancora e sono all’arrivo. Tagliare il traguardo è sempre un’emozione, ma dopo aver divorato tre pizzette e un panino con la porchetta la nostalgia mi assale. Dopo tre giorni in cui la preoccupazione più grande è stata sopravvivere al caldo e alle salite toscane (per carità, è un gran lavoraccio per le gambe), realizzo di nuovo che dovrò aspettare un’altra edizione del Tuscany Trail per rivivere questo spettacolo. Perché il Tuscany Trail non è solo una traccia (perfetta) che ti porta a scoprire posti pazzeschi e tanto, tantissimo, buon cibo. Il Tuscany Trail è la sua gente e pedalare su alcune delle strade più belle al mondo in compagnia di migliaia di altri bikepacker è un’emozione che ti resta addosso – come la polvere mischiata al sudore.

Andrea Fossati

Ottava edizione

Tuscany Trail 2021

Una strada bianca fra le colline verdi, vista dall'alto
Rider che salutano al village di partenza
Un rider in salita fra i cipressi
Un gruppo di rider in un uliveto
Due persone brindano al tavolino di un bar
Rider attorno a un'installazione circolare nei campi, vista dall'alto
Altre 39 foto

Settima edizione

Tuscany Trail 2020

Un borgo in cima alla collina, visto dall'alto
Due rider in selfie davanti al Palazzo Pubblico di Siena
Un piatto di pasta e un bicchiere di vino in tavola
Rider fra gli ulivi su uno sterrato
Due rider davanti al Duomo di Firenze
Un rider in un viale di pini
Altre 54 foto

Sesta edizione

Tuscany Trail 2019

La folla dei partenti prima del via
Rider sotto la Torre del Mangia a Siena
Due rider su un viale di cipressi
Un campo di papaveri davanti a un casale
Un rider sorridente con la tazzina del caffè
Un gruppo di rider seduti davanti a un bar
Altre 45 foto

Quinta edizione

Tuscany Trail 2018

Un rider nei campi sotto le mura di Monteriggioni
Due rider su uno sterrato con il mare all'orizzonte
Rider con le bici cariche davanti al Duomo di Firenze
Rider all'arco dell'arrivo
Due rider sorridenti su una strada bianca
Una sosta sotto un borgo arroccato
Altre 22 foto

Quarta edizione

Tuscany Trail 2017

Un rider spinge la bici in salita su una strada bianca
Un rider su un viale di cipressi
Un gruppo di rider su uno sterrato fra i vigneti
Un rider controluce fra i cipressi
Rider e passanti in una via di San Gimignano
Un rider nei vigneti, con le torri sullo sfondo
Altre 7 foto

Terza edizione

Tuscany Trail 2016

Rider in Piazza del Campo a Siena
La folla dei partenti con le bici cariche
Due rider su una strada bianca alzano le braccia
Un rider davanti a una trattoria, sotto la pioggia
Tre rider su uno sterrato fra gli alberi
Le colline della Val d'Orcia all'alba
Altre 27 foto

Seconda edizione

Tuscany Trail 2015

La foto di gruppo dei partenti davanti a un palazzo storico
Tre rider sotto l'arco dell'arrivo, di notte
Un rider porta la bici a mano su un sentiero nel bosco
Un rider di spalle su uno sterrato alberato
Due rider su un muretto affacciato sulle colline
Un rider in piega su un selciato nel bosco
Altre 10 foto

Prima edizione

Tuscany Trail 2014

Un gruppo di rider con le bici cariche su uno sterrato nel bosco
Un rider piegato sul manubrio, stremato
La Torre del Mangia di Siena vista da un vicolo
Rider seduti a bordo strada con le bici a terra
Un rider con la bici carica in una piazza di pietra
Il Ponte Vecchio di Firenze sull'Arno
Altre 14 foto
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